Le origini

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La nostra storia trova le sue radici nel 1980, hanno di fondazione della Cooperativa sociale Insieme, presente nella città di Vicenza nell’ambito del disagio giovanile. Uno degli obiettivi che, assieme a tanti altri gruppi, abbiamo cercato di perseguire è stato quello di creare una ‘diversa normalità (1)
Nel 1995, anno di fondazione dell’Associazione rete famiglia aperte, scrivevamo nel nostro progetto costitutivo:
Ci sembra di dover dire che nell’attuale contesto sociale e politico si stiano ancor più rafforzando logiche di intervento che, rispetto ai problemi sociali, costruiscono separazione e delega. E’ comunque fuori dubbio che troppo poco in questi anni si è lavorato nel rafforzare e ritessere quei nodi della convivenza sociale capaci di dare sostegno, dignità e cittadinanza tanto alle fatiche delle persone che ai quei gruppi che sui temi della giustizia sociale si sono impegnati. E in territori che si impoveriscono di relazioni, di valori, di risorse, di spazi vitali, disagio ed emarginazione trovano terreno fertile per moltiplicarsi intaccando la qualità della vita di tutti e, in particolare, di chi sta peggio. Dovrebbe risultare poi evidente che non è sufficiente moltiplicare i servizi sociali (peraltro indispensabili) se non cambiano i contesti sociali, economici, culturali e politici che abbiamo costruito”.

Sulla base di queste riflessioni, la Cooperativa Insieme, in collaborazione con il “gruppo famiglia contrà Fascina” (una comunità di accoglienza per minori) e l’associazione ‘Famiglie affidatarie’, ha voluto dare un contributo con una proposta concreta perché nella città venisse promosso, valorizzato e sostenuto quell’intreccio di opportunità di accoglienza e attenzione al mondo del disagio (fatto di fragilità, situazioni a rischio o emarginazione) che, fino ad a quel momento solo parzialmente, si è sviluppato intorno a famiglie e gruppi familiari aperti.  Con la volontà di rendere visibile una risorsa - la rete di opportunità -, mantenendone ‘invisibili’ gli attori - i nuclei familiari coinvolti - proprio perché all’interno di una logica di (diversa) normalità.

Tale progetto è stato avviato con il finanziamento della Fondazione Minori dell’IPAB di Vicenza che ha condiviso e sotenuto, nel rispetto e nella valorizzazione dei diversi ruoli, obiettivi e modalità di intervento proposti dall'associazione.

(1) CNCA, ‘Cittadino Volontario’, suppl. al n.10/88 di Animazione Sociale

 


Ultimo aggiornamento ( Lunedì 04 Agosto 2008 14:56 )  

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